Bicicletta

Viva la bicicletta!

La bicicletta non è soltanto il mezzo di trasporto più bello, ma anche il più efficiente. È una verità accertata fin dagli anni ’70: per quanto riguarda peso, distanza e consumi, è senza dubbio al primo posto.

L’efficienza è dio, e la bicicletta è il suo mezzo di trasporto migliore. Non solo perché è sana, o perché spinge ad avere un’attività fisica (non pesante, non pericolosa) ma soprattutto perché è efficiente. Ma in che senso?

Secondo una ricerca pubblicata già nel 1973 in un articolo della rivista Scientific American, è più efficiente nel rapporto calorie consumate nel percorrere una distanza rispetto al peso corporeo. Confrontato con altri animali e con mezzi di trasporto, l’essere umano risulta molto efficiente: supera di gran lunga tutti i roditori (topi e ratti, ma anche conigli), polverizza api e moscerini e fa meglio anche di cani, pecore, mucche e piccioni. Ottime prestazioni superate solo da quelle dei salmoni e dei cavalli. E, come è ovvio, da quelle di automobili e aerei. E – cosa che non tutti si aspettavano – anche da quelle della bicicletta.

Ciò significa che il tasso di consumo di calorie per un ciclista (15 calorie per chilometro) è un quinto rispetto a quella di un uomo che cammina (75 calorie per chilometro): un grandissimo risultato che riporta la bici nella posizione che merita: la prima. Almeno per quanto riguarda l’efficienza nel movimento: con il conto delle calorie alla mano, non in quella per il dimagrimento… 😉

La bicicletta in montagna? Uno stile di vita

L’uso della bicicletta come modalità alternativa di trasporto e come stile di vita, delle piste ciclabili esistenti o in fase di realizzazione sul territorio regionale.

La Giornata internazionale della montagna è celebrata in tutto il mondo a partire dalla sua proclamazione, nell’anno 2002, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di far conoscere l’importanza delle montagne per il pianeta, evidenziare le opportunità e le criticità dello sviluppo delle regioni montane e costruire alleanze per apportare cambiamenti positivi per i popoli e per l’ambiente di montagna.

Nel 2018 il tema proposto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) è #Mountains Matter – Les montagnes sont importantes, e si propone di accrescere l’attenzione nei confronti della salvaguardia degli ecosistemi montani attraverso il comportamento dei cittadini che li abitano.

Ed ecco apparire limpido il ruolo delle due ruote a pedali: una modalità quanto mai in sintonia con l’ambiente, con il paesaggio, con il silenzio dei boschi e l’armonia delle vallate.

La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.

Ivan Basso

Economia della bicicletta: in Italia vale 6 miliardi

L’ABiCi – il Rapporto di Legambiente sull’economia legata alla bicicletta – stima che il valore economico annuale prodotto in Italia dal settore si attesti attorno a 6 miliardi di euro, con elevati margini di crescita.

A seguito della crescita esponenziale del settore negli ultimi anni, la questione ciclabilità è entrata stabilmente tra le priorità del Paese. Oltre ai dati prettamente economici, il Rapporto contiene anche informazioni circa gli altri aspetti della pratica ciclistica nella Penisola.

Secondo Legambiente i chilometri ciclabili in Italia sono aumentati di oltre il 50% in 10 anni, mentre la percentuale di spostamenti su due ruote è bassa e bloccata da tempo, ad indicare che non sempre queste piste ciclabili sono fatte bene.
D’altro canto il cicloturismo è una settore turistico in forte crescita sul territorio e le discipline outdoor legate alla bicicletta, dal ciclismo alla mountain bike, sono sempre più diffuse.

Quello che manca insomma, oltre alla predisposizione urbanistica in molte località, è una cultura della bicicletta, un’abitudine a preferire questo mezzo invece di quelli a motore, soprattutto per gli spostamenti giornalieri verso la scuola o il posto di lavoro. Stando ai dati riportati da Legambiente – che ci vedono ancora lontani dalle medie europee – questo fattore potrebbe prospettare un potenziale di crescita enorme per le due ruote, talmente vasto da giustificare un incremento del valore annuale prodotto di quasi il 300%, fino a 23 miliardi di euro.

Ernest Hemingway e la bicicletta

È andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese. In questo modo te le ricordi come sono veramente, mentre in automobile ti restano impresse solo le colline più alte, e non hai un ricordo tanto accurato del paese che hai attraversato in macchina come ce l’hai passandoci in bicicletta.

Ernest Hemingway